domenica 24 agosto 2014

Liquore al pino cembro o cirmolo


Eccomi con una ricetta valdostana forse meno conosciuta del genepy, che trovate qui, ma altrettanto apprezzata: il liquore al pino cembro. 
Il pino cembro o cirmolo (pinus cembra) è un albero sempreverde che vive sulle Alpi, originario dell'Europa centrale e diffuso in parecchie zone della Valle d'Aosta, dell'Alto Adige e nelle valli cuneesi e torinesi. E' una specie longeva e può raggiungere i 25-30 metri di altezza, anche se solitamente non supera i 15 metri.
Le pigne, meglio conosciute come coni o strobili, maturano da giugno a luglio e sono in media lunghi dai 4 ai 7 centimetri. I loro semi/frutti, in passato rappresentarono un importante risorsa alimentare per le popolazioni di montagna.
 Apprezzato da sempre, il legno del pino cembro è un legno tenero adatto alla costruzione di mobili e  viene soprattutto usato per lavori di intarsio e per la creazione di sculture.
 Era talmente utilizzato in passato, che fu quasi a rischio di estinzione!.
 Il legno di cembro ha effetti benevoli sulla circolazione sanguina e sul sonno infatti secondo alcune ricerche, chi dorme in un letto di pino cembro, dorme meglio, perché non avverte i cambiamenti climatici: i battiti del cuore si abbassano e si è più rilassati, quindi ciò significa maggior riposo per il cuore. A questo punto se dovete rinnovare la camera da letto, come me, sapete quale materiale scegliere per il vostro letto!... Devo ammettere che non conoscevo le proprietà del pino cembro prima di scrivere questa ricetta e ne sono rimasta affascinata. 
 Il pino cirmolo, cresce a partire dei 1500 metri d'altezza e raccogliere le sue pigne o strobili è davvero un'impresa. Artefice dell'impresa della raccolta e della ricetta di questo squisito liquore, è il signor Giorgio Ronc che ringrazio immensamente. Una ricetta valdostana tra le più antiche in uso nei paesi ai piedi del Monte Rosa. Ma eccovi la preziosa ricetta per il liquore al pino cembro o cirmolo. 

LIQUORE AL PINO CEMBRO O CIRMOLO 
Pinus cembra

12 pigne (coni o strobili)
500 gr di zucchero
1 litro di grappa 



  1. Per prima cosa raccogliete le pigne, utilizzando una tuta e guanti protettivi perché il momento migliore per la raccolta è proprio quando le pigne rilasciano la resina, prima della maturazione dei pinoli. Il periodo migliore per la raccolta sono i primi giorni di agosto. 
  2. Quando avrete raccolto le pigne, tagliatele in 4 come vedete nella foto qui sotto. 
  3. Mettete le pigne/coni in un contenitore di vetro abbastanza capiente, dotato di tappo. Aggiungete la grappa e lo zucchero. 
  4. A questo punto, avete due alternative: potete esporre in pieno sole per 50 giorni il liquore così preparato per ottenere un aroma più dolce e zuccherino. Oppure potete riporre il liquore, sempre per 50 giorni, in cantina, in un luogo fresco e buio, per ottenere un aroma meno dolce e più aromatico. 
  5. Trascorso il tempo di riposo di 50 giorni, filtrate il composto con un apposito cono, oppure con un colino a trama finissima e imbottigliate. Il liquore al pino cembro è così pronto per essere gustato.  
  • Il momento migliore per raccogliere le pigne (coni o strobili) è quando rilasciano la resina e le vedete luccicare sui pini. Generalmente i primi giorni d'agosto. 





Ringrazio ancora  il signor Giorgio Ronc per la disponibilità e per l'ottima
ricetta per il liquore al pino cembro.
  Ringrazio anche il signor Massimo Rial per le foto.
Grazie!!!
Cinzia 

Il vento
A volte forte come il vento
A volte dolce come una carezza
Fischia fra i rami dei larici
Un canto 
Che odora di resina e sudore
Che batte come ascia su verdi cortecce
Che racconta di minestre bollenti
Di letti di paglia 
Di manine intirizzite 
Con parole che luccicano come lacrime
Con la luna piena. 

(Irene Alby Tregsch) 

9 commenti:

  1. Non conosco questo liquore.. ma credo Ric lo apprezzerebbe..io non amo tantoi liquori.. ma rei comunque curiosa di assaggiarlo.. Smack e buona domenica

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  2. sono davvero stupita, non conoscevo gli effetti del pino cembro, ne' sapevo si potesse fare un liquore cosi' facilmente!!!Chissa' che primizia!!!!Grazie per i tuoi consigli, baci Sabry

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  3. Non mi chiamare ripetitiva ma qui da te c'è sempre tanto da imparare!!
    Il liquore è semplicemente spettacolare e quante belle foto!!!
    Un mega bacio e complimenti per il nuovo look del Blog
    Carmen

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  4. Un liquore bello e buono, aromatico e corposo, seppur delicato.. proprio come la stupenda poesia che ci doni: tesoro tu lo sai che tutto ciò che mi riporta a casa mi accarezza il cuore... allora brindo con te, anzi, con voi, per il magnifico lavoro! Complimenti amica mia e anche al signor Ronc! :)

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  5. ciao ma che bello ed interessante il tuo post su questo liquore tipico delle tue zone,grazie!!bacioni e buona settimana!!

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  6. Ah quanto mi piace questo post! il genepy infatti si produce anche sulle "mie" montagne, un po' più sù d dove abito io insomma, a Pragelato nella fattispecie (famoso è anche quello Albergian infatti) bellissime le foto e il signore intento a preparare questo nettare! certo fatto proprio artigianalmente, in casa, come si suol dire, non ha eguali! Pensa che il pino cembro ce l'ho davanti al naso :-)

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  7. Ciao Cinzia! Sono venuta anche io con molto piacere a trovarti e ho trovato la tua cucina molto molto interessante, con ricette squisite!! E' bellissimo poter fare il Genepy in casa!!!
    Un abbraccio! :D

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  8. Ciao Cinzia! Sai di divieti circa la raccolta di queste pigne? Io ne ho trovato solo per il pino mugo...Grazie!

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  9. Ciao Cinzia! Sai di divieti circa la raccolta di queste pigne? Io ne ho trovato solo per il pino mugo...Grazie!

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Grazie d'essere arrivato fin qui. Mi farebbe piacere mi lasciassi un commento, una traccia del tuo passaggio, che sia esso complimento o critica..