giovedì 7 giugno 2012

Treccine di pane con lievito madre


Il pane cambia di gusto, consistenza e aspetto a seconda del luogo dove ci troviamo. Ogni regione ha le proprie specialità e se viene fatto in casa, saprà un pò di noi. Fare il pane in casa però, non è semplice, i procedimenti sono lunghi, e io ho fatto parecchi tentativi prima di avere un buon pane. Ho preparato la pasta madre in settembre 2011, ho continuato nel tempo a rinfrescarla e ho fatto diversi tentativi, ma solo ora ho ottenuto il prodotto che volevo. Il pane è sempre lievitato, questo sì, ma "l'odore" non mi piaceva, proprio perché di odore acidulo si trattava e non di quel profumo tipico del pane appena sfornato. Avevo letto diversi libri sulla preparazione del pane, ma ho capito che basta avere molta pazienza, e non scoraggiarsi mai. Un pò come nella vita insomma... Dopo questa ricetta pubblicherò di seguito la ricetta della pasta madre.
Se seguite questa ricetta dovete iniziare la sera, prima o dopo cena perchè questo primo impasto dovrà riposare dalle 12 alle 16 ore, in un luogo con una temperatura intorno ai 26°-27°.

Un cucchiaio di pasta madre
200 ml di acqua naturale buona (potete usare anche quella del rubinetto se non ha alte percentuali di cloro) 
200 gr di farina tipo 0
un cucchiaino di miele (possibilmente un miele artigianale, proveniente dalle vostre zone)

Prendete un cucchiaio di pasta madre e mettetelo in una ciotola piuttosto grande e lasciatelo riposare per un'ora. Trascorso questo tempo: sciogliete  il cucchiaio di pasta madre, con 200 ml di acqua. Quando sarà ben sciolto e senza grumi, aggiungete i 200 gr di farina tipo 0 e mescolate bene, molto delicatamente, così da ottenere una pasta soffice, ancora piuttosto liquida. In ultimo aggiungete il cucchiaino di miele, amalgamatelo bene al composto, quindi coprite con della pellicola trasparente la vostra ciotola e mettetela nel forno spento fino al mattino. 
La foto qui sotto vi mostra come sarà il primo impasto il mattino.


Adesso si parte con il secondo impasto:

350 gr di farina tipo 00
un cucchiaino di sale
un cucchiaio di olio di semi di girasole spremuto a freddo
(potete usare anche un cucchiaio di olio di oliva)

Amalgamate bene e poco alla volta 350 gr di farina tipo 0, unite il cucchiaio d'olio e impastate bene. Prima con un cucchiaio e poi con le mani, leggermente unte d'olio. Formate una palla, e lasciatela lievitare ancora, coperta con la pellicola trasparente o uno strofinaccio che non odori di detersivo (altrimenti l'impasto assorbirà l'odore) almeno per un'ora, all'interno della ciotola.
Se avete invece una macchina del pane, mettete l'impasto nell'impastatrice e azionate la macchina seguendo il programma solo IMPASTO (Premesso che io ho 2 macchine del pane, ma solo una, ha questa modalità nei programmi). In questo modo, sarete agevolate nell'impastare. Questo programma dura circa un'ora e mezza. 


Trascorso l'ora o l'ora e mezza, inizia la terza fase, dare forma al vostro pane:

Portate il forno e 200°, lasciatelo scaldare bene, nel frattempo iniziate a tagliare a pezzi il vostro impasto e formate delle pagnottelle o come nel mio caso, delle treccine (visto che il mio piccolo mi ha aiutato nel farle abbiamo pensato a queste forme), disponetele su una teglia con un foglio di carta forno o foglio silpat e quando avrete terminato, spalmate con un buon olio d'oliva, magari aromatizzato al limone o al basilico come quello che ho usato io. A questo punto lasciate ancora lievitare le trecce-pagnotte 20-30 minuti. Infornate con forno sempre a 200° e dopo una decina di minuti abbassate la temperatura a 180°. Il pane sarà pronto quando sarà dorato, quindi dopo una ventina di minuti. Le mie treccine non sono grandi quindi il tempo di cottura è poco rispetto al cuocere una pagnotta intera di grandi dimensioni. 


"das liebe Brot" ovvero "l'amato pane"




2 commenti:

  1. Quanta passione Cinzia!Sei davvero brava e tenace, complimenti! Anche io avevo preparato da me il mio primo lievito solido, ma quanto pane acidino...:( che mangiavo lo stesso perché non riesco a buttare il cibo, figuriamoci il pane!Ora ho un lievito che mi è stato donato e non ho più quei problemi, comunque capisco la soddisfazione di farlo da sé!
    E' molto bello quello che hai scritto: " l'amato pane"..bellissimo!
    A presto, Sandra

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  2. ciaoooo!!! ottima questa ricetta!! ho fatto un giretto nel tuo bellissimo blog!!! ottime ricette, ben presentate e puntuali nella descrizione!!!
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    ti aspetto con vero piacere
    mimma morana

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Grazie d'essere arrivato fin qui. Mi farebbe piacere mi lasciassi un commento, una traccia del tuo passaggio, che sia esso complimento o critica..